
05/09/2026
Formazione Labware
Evento formativo per i clienti. Evento di formazione su utilizzo Labware Basiq presso la nostra sede.
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05/09/2026
Evento formativo per i clienti. Evento di formazione su utilizzo Labware Basiq presso la nostra sede.
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10/09/2026
Un'opportunità per le PMI che investono in tecnologia e innovazione Digitalizzare un'attività non significa semplicemente acquistare un nuovo computer. Significa avere strumenti che comunicano tra loro, automatizzare le operazioni, gestire meglio vendite e dati, controllare i consumi e rendere il lavoro quotidiano più semplice ed efficiente. Il Bando Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio di Genova mette a disposizione contributi per le Micro, Piccole e Medie Imprese che investono in tecnologie digitali e innovazione. Il contributo può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili, con un massimo di 4.000 €. Quali soluzioni possono essere interessate? Il bando comprende diverse tecnologie digitali che possono trovare applicazione concreta nel commercio, nella ristorazione, nel retail e nelle attività professionali. Tra gli ambiti previsti rientrano, ad esempio: software gestionali e sistemi integrati; sistemi di vendita e tecnologie per il retail; barcode e RFID per la tracciabilità; sistemi IoT e sensoristica interconnessa; soluzioni fintech ed EDI; sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici; tecnologie per migliorare l'esperienza del cliente. Per un'attività commerciale questo può tradursi, ad esempio, nell'integrazione tra gestionale, sistema di vendita, bilance, barcode e sistemi di pagamento. Nel settore della ristorazione e dell'Horeca possono invece essere valutate soluzioni basate su attrezzature connesse e tecnologia IoT, compresi sistemi capaci di raccogliere e utilizzare dati relativi al funzionamento delle apparecchiature e ai consumi. Anche soluzioni come cassetti automatici per la gestione del contante possono essere prese in considerazione quando inserite in un progetto digitale integrato con i sistemi di vendita e pagamento. Attenzione: non basta acquistare un prodotto digitale Questo è un aspetto importante. Il contributo non significa che qualsiasi apparecchiatura elettronica venga automaticamente finanziata. La soluzione deve rientrare negli ambiti tecnologici previsti dal bando e deve essere coerente con il progetto di digitalizzazione dell'impresa. Per questo è importante valutare non soltanto il prodotto, ma anche come viene utilizzato, interconnesso e integrato nei processi aziendali. Quanto puoi ottenere? Il contributo copre fino al 70% delle spese ammissibili, con un massimo di 4.000 €. Ad esempio: Investimento ammissibileContributo al 70%1.000 €700 €2.000 €1.400 €4.000 €2.800 €5.000 €3.500 €6.000 €4.000 €* *Il contributo massimo previsto dal bando è di 4.000 €. È inoltre prevista una premialità di 250 € per le imprese in possesso dei requisiti previsti dal bando, tra cui Rating di Legalità o Certificazione della Parità di Genere. Il bando è già aperto Per il 2026 le domande possono essere presentate dal 14 settembre alle ore 14:00 fino al 28 settembre 2026 alle ore 21:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse. La procedura è a sportello e le domande vengono quindi considerate secondo l'ordine cronologico di presentazione. Sono inoltre previsti specifici adempimenti e documenti, tra cui il Self i4.0, i preventivi dettagliati e la documentazione tecnica richiesta dal bando. Stai pensando di rinnovare la tua attività? Se hai già in programma di acquistare un nuovo gestionale, rinnovare il sistema di vendita, integrare bilance e software, introdurre sistemi automatici per la gestione del contante o investire in attrezzature connesse, può essere utile verificare preventivamente la possibilità di inserire l'investimento in un progetto di digitalizzazione. CDS Genova può aiutarti a individuare la soluzione più adatta alle esigenze della tua attività, valutando insieme tecnologia, funzionalità e integrazione con i sistemi già presenti. Non si tratta semplicemente di acquistare una nuova macchina o un nuovo software. L'obiettivo è costruire una soluzione che faccia lavorare meglio la tua attività. Vuoi sapere se il tuo prossimo investimento può rientrare nel bando? Parla con CDS Genova. Contattaci per analizzare il tuo progetto e individuare le tecnologie più adatte alla tua attività. Scopri con Noi come trasformare un investimento tecnologico in un'opportunità di innovazione.
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01/03/2026
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un obbligo che riguarda tutti i commercianti, i ristoratori e gli esercenti che accettano pagamenti elettronici: il collegamento tecnico tra i terminali POS (fisici e virtuali) e i registratori telematici (RT). Cosa prevede la normativa? L'obbligo nasce con un obiettivo preciso: creare un flusso unico e coordinato tra i dati dei corrispettivi giornalieri e quelli dei pagamenti elettronici incassati, per permettere all'Amministrazione finanziaria di verificare la coerenza tra vendite dichiarate e incassi reali. In pratica, POS e RT non possono più "lavorare separati": devono essere abbinati sul portale Fatture e Corrispettivi, indicando matricola del registratore, dati identificativi dei POS utilizzati nel punto vendita e l'indirizzo dell'unità locale. La procedura operativa "Gestione collegamenti" sarà attiva dal 5 marzo 2026. Per i POS già in uso a gennaio 2026, la prima comunicazione andrà completata entro il 19 aprile 2026; per i terminali attivati successivamente, o in caso di variazione dei dati, il collegamento va effettuato tra il 6° e l'ultimo giorno del secondo mese successivo all'attivazione. Sono tenuti all'adeguamento tutti gli esercenti che effettuano operazioni al dettaglio o assimilate, chi memorizza e trasmette telematicamente i corrispettivi tramite RT, server-RT o software equivalenti, e chi accetta pagamenti tramite POS fisici, virtuali, piattaforme online o app di pagamento. Cosa rischia chi non si adegua? Le sanzioni non sono simboliche. Il mancato collegamento tra POS e RT è equiparato all'omessa memorizzazione dei corrispettivi ed espone a conseguenze concrete: - Sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro per l'assenza del collegamento tecnico tra i due strumenti. - Fino al 90% dell'IVA dovuta sulla transazione non documentata, con un minimo di 500 euro per ogni violazione, in caso di disallineamento tra incasso elettronico e dato fiscale trasmesso. - Da 100 a 1.000 euro per trimestre per trasmissione dei dati mancante, incompleta o tardiva. - Sospensione dell'attività da 15 giorni a 2 mesi in caso di recidiva, con possibilità di chiusura fino a 6 mesi se i corrispettivi non documentati superano i 50.000 euro. Non serve cambiare il registratore telematico. Una buona notizia: nella maggior parte dei casi non è necessario sostituire il registratore telematico già in uso. Il collegamento è un'operazione di configurazione e censimento sul portale dell'Agenzia delle Entrate, che richiede però competenza tecnica per verificare la compatibilità tra i dispositivi, effettuare correttamente l'abbinamento e gestire eventuali casi particolari (POS multipli, cambi di terminale, unità locali diverse). È qui che molte attività rischiano di perdere tempo, o peggio, di lasciare il collegamento incompleto senza saperlo, esponendosi alle sanzioni descritte sopra. Metti in regola la tua attività prima che sia tardi Verificare la compatibilità tra POS e registratore telematico, effettuare il collegamento corretto sul portale Fatture e Corrispettivi e testare che la trasmissione dei dati funzioni senza errori richiede competenza specifica su entrambi i fronti: quello fiscale e quello tecnico dei dispositivi. Il nostro team si occupa quotidianamente di integrazione POS e registratori telematici per attività di ristorazione, retail e commercio: possiamo verificare la tua configurazione attuale, gestire il collegamento ed evitare che la tua attività resti esposta a controlli e sanzioni. Vuoi sapere se il tuo POS è già correttamente collegato al registratore telematico? Contattaci: un nostro tecnico analizzerà la tua situazione e ti guiderà passo dopo passo verso la piena conformità.
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